Contributo del fondo di solidarietà finanziato dallo Stato e dalle regioni

L’ordinanza n°2020-317 del 25 marzo 2020 ha istituito un fondo di solidarietà per una durata di tre mesi, per il versamento di aiuti finanziari alle microimprese che esercitano un’attività economica particolarmente danneggiata da Covid-19 e dalle misure prese per limitarne la diffusione.

Sono eleggibili agli aiuti del fondo di solidarietà le microimprese residenti fiscalmente in Francia, non controllate da un’altra società, che rispettano i seguenti criteri:

  • hanno iniziato la loro attività prima del 1° febbraio 2020;
  • il personale impiegato è di al massimo 10 dipendenti;
  • l’importo del fatturato al netto di imposte constatato nell’ultimo esercizio chiuso è inferiore ad un milione di euro;
  • l’utile imponibile maggiorato eventualmente delle somme versate al dirigente per l’attività svolta non eccede 60 000 euro per l’ultimo esercizio chiuso;
  • il dirigente e socio maggioritario non è titolare al 1° marzo 2020 di un contratto di lavoro a tempo completo o di una pensione di vecchiaia e non ha beneficiato tra il 1°marzo 2020 e il 31 marzo 2020 di indennità giornaliere di previdenza sociale superiori a 800 euro.

Le aziende che rispettano i criteri sopramenzionati devono inoltre soddisfare una delle condizioni seguenti:

  • aver subito un divieto di apertura al pubblico anche se vi è un’attività residuale (vendita da asporto, consegna a domicilio, ritiro degli ordini) o,
  • aver subito una perdita di fatturato di 50% nel mese di marzo e/o aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Queste imprese potranno beneficiare di un contributo mensile fino a 1 500 euro. Per le situazioni più critiche, un aiuto complementare da parte delle Regioni fino a 5 000 euro potrà essere concesso.

Il fondo di solidarietà è stato instaurato per i mesi di marzo e aprile 2020. È prorogato per il mese di maggio, sebbene le condizioni per essere eleggibili siano leggermente modificate.