Termini di pagamento delle scadenze sociali e fiscali

Nei mesi di marzo e aprile 2020, è stato possibile chiedere il rinvio fino a 3 mesi e/o il dilazionamento senza penalità:

  • del pagamento dei contributi salariali e patronali all’URSSAF (equivalente francese dell’INPS) e delle pensioni integrative ;
  • del pagamento delle prossime scadenze delle imposte dirette (acconto di imposta sulle società, tassa sui salari), della CFE (Cotisation foncière des entreprises) o dell’imposta sulla proprietà, scrivendo al servizio delle imposte (Services des impôts des entreprises (SIE) de la DGFiP).

E’ possibile farlo anche per i pagamenti dovuti a maggio 2020.

L’IVA resta invece dovuta alle scadenze abituali.

È stata instaurata una procedura accelerata per il rimborso dei crediti di imposta sulle società restituibili nel 2020. Le imprese possono sin da ora richiedere il rimborso del saldo del loro credito, previa detrazione dell’imposta sulle società dovuta per il 2019, senza dover attendere il deposito della dichiarazione di risultato. Le imprese possono inoltre richiedere il rimborso di eventuali crediti d’IVA.

La CCSF, commissione dei capi dei servizi finanziari del servizio delle imposte, può concedere alle imprese che affrontano delle difficoltà finanziare dei termini supplementari per il pagamento dei debiti fiscali e della quota patronale dei debiti sociali.

Per poter sollecitare la CCSF, l’impresa deve:

  • aver rispettato i termini per il deposito delle dichiarazioni fiscali e sociali ed il pagamento delle rispettive tasse o contributi;
  • non essere stata condannata per lavoro dissimulato.

Non è possibile ottenere dei termini di pagamento per le imposte e tasse prelevate alla fonte o per le quote salariali dei contributi sociali.

Se il piano di pagamento del debito fiscale concordato tra l’impresa e l’amministrazione fiscale non è sufficiente per far fronte alle difficoltà legate al Covid-19, è possibile richiedere uno sgravio fiscale per le imposte dirette (imposta sui benefici, contribuzione economica territoriale…). Il ricorso a tali misure è subordinato ad un esame individuale delle richieste che tiene conto della situazione e delle difficoltà finanziarie delle imprese.

E’ chiesto alle imprese che impiegano almeno 5 000 dipendenti o il cui fatturato in Francia è superiore a 1,5 miliardi che vogliono beneficiare del dilazionamento delle scadenze fiscale  e sociali di impegnarsi per l’esercizio 2020 a non distribuire i dividendi ai loro azionisti in Francia o all’estero e a non procedere all’acquisto di azioni proprie.

Si raccomanda di sollecitare il commercialista francese di fiducia per tutte le richieste di sospensione, dilazionamento e/o sgravi relativi al pagamento dei contributi e delle tasse.